Atlante Lessicale Toscano (947:03:19)
Fondo: Massa Carrara - Serie: Fivizzano, Casola in Lunigiana, Vinca
Fondo: Lucca - Serie: Vergemoli, Piazzano, Vorno, Camigliano, Villa Basilica, Camporgiano, Barga, Brandeglio, Pieve Fosciana, San Pellegrino in Alpe
Fondo: Pistoia - Serie: Rivoreta, Chiesina Uzzanese, Gello, Orsigna, Sambuca, Monsumanno, Treppio, Casore del Monte, Pontito
Fondo: Firenze - Serie: Marradi, Montefiridolfi, Barberino, Firenzuola, Palazzuolo sul Senio, Castagno d Andrea
Fondo: Pisa - Serie: Vecchiano, Marina di Pisa, Chianni, Querceto, Monteverdi Marittimo, Serrazzano
Fondo: Prato - Serie: Vernio
Fondo: Livorno - Serie: Mortaiolo, Antignano, Rosignano Marittimo, San Vincenzo, Caldana, Suvereto, Marciana, Portoferraio, Rio Elba, Piombino, Riotorto, Scarlino, Pomonte, La Pila, Capoliveri
Fondo: Arezzo - Serie: Castiglion Fibocchi, Cortona
Fondo: Siena - Serie: San Rocco a Pilli, Quercegrossa, Castelmunzio, Sinalunga, Contignano, Frosini
Fondo: Grosseto - Serie: Montieri, Torniella, Pari, Montemassi, Roccastada, Campagnatico, Civitella Marittima, Sasso d Ombrone, Montiano, Magliano, Montorgiali, Pereta, Cana, Semproniano, Selvena, Santa Fiora, Castell Ottieri, Porto Santo Stefano, Orbetello, Capalbio, Castiglion della Pescaia, Giglio Castello | L’archivio contiene le registrazioni compiute dai raccoglitori dell’Atlante Lessicale Toscano (ALT), ideato e promosso agli inizi degli anni Settanta da Gabriella Giacomelli, docente di Dialettologia Italiana alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze. Le inchieste (in totale 245 considerando anche quelle ripetute e le inchieste integrative) si svolsero tra il 1974 e il 1986 sulla base di un questionario di 745 domande, concepito allo scopo di far emergere le differenze interne al patrimonio lessicale della regione e organizzato per grandi aree tematiche (il tempo cronologico e meteorologico, le forme del terreno, le piante e l'agricoltura, gli animali e l'allevamento, la casa e i mestieri, l'uomo e le caratteristiche fisiche e morali). I collaboratori del progetto, per la maggior parte laureandi della professoressa Giacomelli, intervistarono in totale 2193 informatori, che in ogni punto d’inchiesta vennero scelti tenendo conto di fattori quali l’età, il sesso, l’estrazione sociale e il livello d’istruzione, in modo da documentare, oltre alla variazione diatopica regionale, la diversificazione interna alle singole comunità e le tendenze in atto, rappresentate dai parlanti più giovani. Al termine dell’inchiesta sul campo, abbandonata l’idea di redigere un atlante linguistico cartaceo sul modello dell’AIS (Atlante Italo-Svizzero) e dell’ALI (Atlante Linguistico Italiano), la notevole quantità di materiale raccolto è stata organizzata in una banca dati, attualmente accessibile in rete nella versione ALT-WEB, a cura dell’Istituto di Linguistica Computazionale (ILC) del CNR di Pisa (http://serverdbt.ilc.cnr.it/altweb/). Mentre la Banca Dati dell’ALT (BD-ALT) contiene l’intero corpus delle risposte, le registrazioni, che i raccoglitori non erano obbligati a compiere, risultano in certi casi lacunose e limitate ad alcuni informatori o a parti del questionario. Il materiale sonoro conservato è stato suddiviso in dieci fondi corrispondenti alle attuali province toscane (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena); ciascun fondo si articola a sua volta in diverse serie, corrispondenti ai singoli punti d’inchiesta ordinati in base all’identificativo numerico loro assegnato nell’ALT (con una progressione per fasce latitudinali in direzione ovest-est e a partire da nord verso sud). Le 224 località indagate sono per la maggior parte centri agricoli di piccole dimensioni compresi nei confini amministrativi della regione e comprendono comunità di dialetto non toscano come quelle della Lunigiana e della Romagna toscana. [Luca Pesini] |
Carta dei Dialetti Italiani (700:28:55)
Fondo: CDI Arezzo - Serie: Anghiari, Bibbiena, Frassineto, Ambra di Bucine, San Giovanni Valdarno, Laterina, Loro Ciufenna Malva, Foiano della Chiana, Cavriglia, Castiglion Fiorentino, Olmo di Arezzo_CDI
Fondo: CDI Firenze - Serie: Barberino del Mugello, Barberino Val d'Elsa, Calenzano, Cerreto Guidi_Bassa, Cantagallo, Campi Bisenzio, Contea, Capraia Limite, Carmignano, Certaldo, Castelfiorentino, Empoli, Fucecchio, Firenzuola Castelvecchio, Fiesole, Figline Valdarno, Gambassi, San Godenzo, Grassina, Impruneta, La Briglia, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montemurlo, Montaione, Marradi_CDI, Montespertoli, Poggio a Caiano, San Piero a Sieve, Pelago, Pontassieve, Panzano, Prato, Paterno, Rufina, Scarperia, Scandicci, Signa, Sesto Fiorentino, Tosi, Tavarnelle Val di Pesa, Vicchio, San Casciano Val di Pesa, Vinci, Vernio_CDI, Lutirano, Rignano sull Arno, Firenze_Parabole, Crespino, Barberino Val d''Elsa
Fondo: CDI Grosseto - Serie: Sorano, Semproniano_CDI, Seggiano, Scarlino_CDI, Scansano, Santa Fiora_CDI, Rocca Strada, Roccalbegna, Pitigliano, Montieri_CDI, Monte Rotondo, Monte Argentario, Massa Marittima, Manciano, Magliano in Toscana, Gavorrano, Follonica, Civitella Paganico, Cinigiano, Castiglion della Pescaia_CDI, Castell Azzara, Castel Del Piano, Capalbio_CDI, Campagnatico_CDI, Arcidosso
Fondo: CDI Livorno - Serie: Campo nell Elba, Castagneto Carducci
Fondo: CDI Lucca - Serie: Capannori, Massarosa, Montecarlo
Fondo: CDI Massa Carrara - Serie: Bagnone, Luscignano, Filattiera, Montignoso, Pontremoli, Filetto, Noce di Zeri, Mulazzo
Fondo: CDI Pisa - Serie: Volterra, Bientina, Casciana Terme, San Miniato
Fondo: CDI Pistoia - Serie: San Michele Agliana, Lamporecchio, San Rocco di Larciano, Momigno, Marliana, Massa e Cozzile, Nievole, Montale, Pieve a Nievole, Le Piastre, Calamecca di Piteglio, Buriano, Posola, Serravalle Pistoiese, Monsummano Terme
Fondo: CDI Siena - Serie: Monteriggioni, Asciano, Abbadia San Salvatore, Casole d Elsa, Buonconvento, Castellina in Chianti, Castiglion d Orcia, Castelnuovo Berardenga, Cetona, Chiusdino, Chianciano Terme, Colle Val d Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d Arbia - Corsano, Piancastagnaio, Pienza, Poggibonsi, Radicofani, Rapolano Terme, Radicondoli Belforte, San Casciano dei Bagni, San Quirico d Orcia, San Giovanni d Asso, San Gimignano, Sarteano, Rosia, Torrita, Costalpino San Galganello, Murlo, Sinalunga_CDI | L’archivio contiene tutte le inchieste toscane svolte nell’ambito dell’impresa denominata Carta dei Dialetti Toscani (CDI). Si tratta di 259 aubiobobine e di 144 verbali, ritrovati nella stanza dell’ex Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze che per diversi anni ospitò i lavori di redazione dell’Atlante Lessicale Toscano coordinati da Gabriella Giacomelli. La distribuzione geografica delle località indagate non è omogenea: sono documentate capillarmente le province di Siena e Firenze (che all’epoca inglobava punti ora appartenenti alla provincia di Prato), risultano più scoperte le province di Pisa, Livorno, Arezzo. Questo archivio solo in parte si sovrappone a quello ritrovato a Padova, che contiene una parte delle inchieste svolte su tutto il territorio nazionale. Le inchieste toscane ritrovate a Padova sono in numero inferiore, ma in qualche caso sembrano documentare località di cui si è perduta la copia fiorentina: per questa ragione l’archivio costituito da Gabriella Giacomelli ha una sua autonomia dentro il progetto Gra.fo. Il materiale sonoro conservato è stato suddiviso in nove fondi corrispondenti alle province toscane dell’epoca (Arezzo, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Siena), rispettando l’ordinamento attribuito in origine dai responsabili dell’impresa geolinguistica – la provincia di Prato non compare nell'elenco, in quanto le località pratesi all’epoca appartenevano alla provincia di Firenze o di Pistoia. Ciascun fondo si articola a sua volta in diverse serie, corrispondenti ai singoli punti d’inchiesta ordinati in base all’identificativo numerico loro assegnato dalla direzione della CDI. L’impresa della CDI ha rappresentato una delle più importanti iniziative di raccolta dialettale dell’ultimo dopoguerra. Il suo primo impianto, ideato da Oronzo Parlangèli, prevedeva un’inchiesta di fonetica e di morfologia in ogni comune italiano. Con la scomparsa improvvisa di Parlangèli, il coordinamento dei lavori passò da Bari al Centro di Studio per la Dialettologia Italiana (CSDI) istituito a Padova dal Consiglio Nazionale delle Ricerche nel 1971 e diretto da Manlio Cortelazzo. La Carta dei dialetti italiani è stata la prima impresa in Italia che ha previsto la raccolta, tramite magnetofono, di un ingente archivio sonoro. In origine la Toscana non compariva tra i singoli comitati regionali: la presenza della regione all’interno di questa impresa nazionale fu fortemente caldeggiata da Carlo Battisti, nella sua prolusione presentata il 28.10.1966 al convegno del Circolo Linguistico Fiorentino, chiamato appunto a pronunziarsi sull’opportunità di aderire ai lavori del Gruppo di Ricerca per la dialettologia italiana del CNR. Il comitato regionale toscano venne guidato da Gabriella Giacomelli dell’Università degli Studi di Firenze, la quale, negli anni, si adoperò presso l’Accademia di Arti, Scienze e Lettere la Colombaria (di cui è socia corrispondente) e presso Manlio Cortelazzo per portare avanti i lavori in maniera capillare ed efficace. L’Accademia la Colombaria sostenne in buona parte lo sforzo economico per l’allestimento di una nastroteca toscana, che nel quadro nazionale appare senz’altro la più ricca e la meglio conservata [Silvia Calamai] |